ciao a tutti, non so se posso essere d aiuto. Mia moglie, cinese, circa 4 anni fa ha tradotto e legalizzato in Cina soltanto i documenti relativi agli studi universitari. Abbiamo consegnato tutto al consolato italiano, che dopo un mesetto (ma la tempistica dipende credo da consolato a consolato) ci hanno rilasciato un foglio intitolato DICHIARAZIONE DI VALORE IN LOCO, con allegato una copia del certificato di laurea, uno tra quei documenti tradotti e legalizzati ovviamente. La DDV spiega in breve il sistema di scolarizzazione e quindi di accesso agli studi universitari, evidenziando che tale titolo da lei conseguito corrisponde ad una laurea di primo livello (una triennale, per intenderci, nonostante lei avesse studiato quattro anni). Con quel titolo, di laurea in pianoforte, è potuta accedere al biennio specialistico presso due diversi conservatori di Italia (prima uno e poi un'altro perchè abbiamo cambiato residenza). Dunque la laurea triennale in effetti le è stata riconosciuta, dopo che il conservatorio ha analizzato soprattutto il documento che riporta tutti gli esami superati con votazione e numero di ore frequentate in ognuno dei 4 anni di studio. Credo che il riconoscimento ai fini dello studio dipenda esclusivamente dalla scuola o Università a cui si vuole accedere in Italia...
ciao kekko, chiaro che dipende dall istituzione alla quale ci si rivolge, in italia infatti c'è l'autonomia universitaria, per legge è l'ateneo al quale ci si rivolge che decide.
una precisazione su quanto hai scritto, se tua moglie si è iscritta al biennio specialistico, non le è stata riconosciuta la laurea triennale, ma semplicemente ha conseguito la specialistica in italia. Ovvero hanno considerato la sua laurea valida ai fini dell'accesso al successivo livello di studi. Se tua moglie volesse il riconoscimento del suo titolo straniero (triennale) dovrebbe fare domanda specificatamente per questo (equipollenza oppure iscrizione con abbreviazione di studi).
ciao
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Montesquieu: «Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente ... Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati ... Siccome tutte le cose umane hanno una fine, lo Stato di cui parliamo perderà la sua libertà, perirà. Roma, Sparta e Cartagine sono pur perite. Perirà quando il potere legislativo sarà più corrotto di quello esecutivo».
Kant: «La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell'onniscienza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione... e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s'innalzi alla speculazione».
non è detto, dipende da cosa ci devi fare del titolo di studio, ai privati non frega nulla o poco, nei concorsi pubblici (tanto per fare un esempio) talvolta è richiesto il diploma ed anche la laurea non sostituisce il diploma, quindi se in un concorso sarà richiesta la laurea triennale quest'ultima non è sostituita dalla specialistica.
Vi Veri Veniversum Vivus Vici
grazie fabio, tutto chiaro. Infatti, prima o poi cercheremo di informarci. Se mi ricordo bene il riconoscimento, cioè l'equipollenza, avviene con richiesta presso il Ministero degli Esteri a Roma...o forse mi sbaglio..
Fabio, ho chiesto a Pierre una cosa, ma non ha avuto modo forse di rispondermi, tu sapresti dirmi...si tratta dell'altra discussione..
http://www.burocraziafacile.it/forum...ma-del-decreto
il riconoscimento è sempre presso l università.
comunque il titolo triennale non è sostituito dallo specialistico, ti spiego con un esempio...
devi partecipare ad un concorso e chiedono per l'accesso la laurea classe ministeriale 3, tu ha la laurea specialistica classe ministeriale 104 alla quale ti sei iscritto con il titolo straniero...
la classe di accesso standard per la ls 104 era appunto la 3 nell ateneo dove l hai conseguita, però al concorso non potrai partecipare perchè tu hai una ls 104 e non un l3.
stesso discorso per il diploma di scuola superiore ed i concorso il cui titolo di accesso è il diploma!
i privato non guardano a queste cose normalmente...
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Montesquieu: «Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente ... Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati ... Siccome tutte le cose umane hanno una fine, lo Stato di cui parliamo perderà la sua libertà, perirà. Roma, Sparta e Cartagine sono pur perite. Perirà quando il potere legislativo sarà più corrotto di quello esecutivo».
Kant: «La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell'onniscienza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione... e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s'innalzi alla speculazione».
quindi la stessa università (conservatorio) dove conseguirà il titolo specialistico potrebbe contestualmente dichiarare l'equipollenza del titolo di laurea triennale, oppure dovrà solo partecipare a concorsi per i quali è previsto quel titolo di accesso e non la l3.....ambizione forzata!
si è cosi, se il concorso non prevede la sua LS non potrà parteciparvi. Io chiederei il riconoscimento della L triennale alla stessa istituzione che ha rilasciato la LS, ma molto facile che le chiedano qualche esame e la tesi...
occhio che a non fare troppe domande quando eventualmente chiederai perchè tanto non ci ciscono nulla e ti diranno , ma ha la specialistica, tu di solo che vuole anche la triennale![]()
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Montesquieu: «Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente ... Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati ... Siccome tutte le cose umane hanno una fine, lo Stato di cui parliamo perderà la sua libertà, perirà. Roma, Sparta e Cartagine sono pur perite. Perirà quando il potere legislativo sarà più corrotto di quello esecutivo».
Kant: «La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell'onniscienza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione... e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s'innalzi alla speculazione».
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