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Discussione: Tavola rotonda su: “La valutazione delle performance alla luce del decreto Brunetta e le collegate responsabilità dirigenziali”

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    Exclamation Tavola rotonda su: “La valutazione delle performance alla luce del decreto Brunetta e le collegate responsabilità dirigenziali”

    Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
    Dipartimento Scienze Giuridiche – Sezione di diritto pubblico
    P.le Aldo Moro n. 5, 00185 Roma
    T (+39) 06 49910124 F (+39) 06 49910803
    Master OFPA - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"




    A.A. 2010-2011
    Master Interuniversitario di II livello in
    Organizzazione e Funzionamento della Pubblica Amministrazione


    Tavola rotonda su:
    "La valutazione delle performance alla luce del decreto Brunetta e le collegate responsabilità dirigenziali"

    Sabato 11 giugno 2011 - ore 9-12.30
    Sala delle lauree – Facoltà di Giurisprudenza – Sapienza Università di Roma



    Coordina
    Prof. Gianfranco D’Alessio
    Università degli Studi Roma Tre


    Intervengono

    Prof. Luciano Hinna
    CIVIT

    Prof. Roberto Romei
    Università degli Studi Roma Tre

    Dott. Michele Gentile
    CGIL

    Dott. Antonio Naddeo
    Dipartimento della funzione pubblica


    La tavola rotonda è organizzata nell’ambito del modulo III – “Il personale”.
    L’evento è accreditato presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.
    La partecipazione darà diritto a n. 3 crediti formativi professionali.
    E’ possibile iscriversi via e-mail all’indirizzo cristina.torquato@uniroma1.it
    File allegati File allegati
    http://www.burocraziafacile.it/Images/logo2.gif

    - Frasi preferite -
    Montesquieu: «Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente ... Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati ... Siccome tutte le cose umane hanno una fine, lo Stato di cui parliamo perderà la sua libertà, perirà. Roma, Sparta e Cartagine sono pur perite. Perirà quando il potere legislativo sarà più corrotto di quello esecutivo».

    Kant: «La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell'onniscienza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione... e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s'innalzi alla speculazione».

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