Superbonus 110%: Tutte le Novità e gli Interventi Ammessi

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Superbonus 110%: spesa massima, requisiti e beneficiari previsti dall'emendamento al Decreto Rilancio fino al 31 dicembre 2021.

Si avvicina il 18 luglio 2020 e quindi la data ultima per la conversione in legge del Decreto Rilancio e la discussione riguardo alle nuove detrazioni fiscali del 110% (il Superbonus) si fa sempre più serrata Il superbonus si sviluppa nell’ottica di incentivare gli interventi green in ogni ambito dell’economia per favorire lo sviluppo sostenibile. Ecco come funziona, le ultime novità e chi può beneficiarne.

Superbonus 110%: Cappotto, Caldaia e Antisismica

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Gli interventi previsti dal superbonus 110% e da effettuare entro il 31 dicembre 2021 includono:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda (cappotto termico). Il tetto di spesa è fissato a 50mila euro per gli edifici unifamiliari, 40mila euro per i condomìni fino a 8 unità e 30mila euro per quelli più grandi;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale condominiali con impianti centralizzati a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione o a collettori solari. Il tetto di spesa è fissato a 20mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità e a 15mila euro nei condomìni più grandi;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale delle unità immobiliari unifamiliari con impianti a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. Il tetto di spesa è fissato a 30.000 euro;
  • messa in sicurezza antisismica in zona sismica 1, 2 e 3.

Interventi Secondari di Efficientamento Energetico e Sismico

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Nel superbonus 110% rientrano anche altri interventi di efficientamento energetico (già agevolati dall’ecobonus), tra cui:

  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica
  • installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici
  • installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici

Questi interventi rientrano nell’ecobonus a condizione che siano realizzati congiuntamente agli interventi principali (ovvero cappotto termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e messa in sicurezza antisismica).

Superbonus 110%: Chi può Richiederlo

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I beneficiari del superbonus sono:

  • condomini;
  • persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • Istituti autonomi case popolari;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale del terzo settore;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD), solo per lavori sugli spogliatoi.

 

Tra le ultime novità, si può ottenere il superbonus anche su due unità immobiliari, oltre che per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali. In altre parole, per l’accesso ai bonus, non ci sarà differenza tra prime e seconde case, come inizialmente previsto. Rimangono invece escluse le abitazioni di tipo signorile (categoria catastale A1), le abitazioni in ville (categoria catastale A8) e i castelli (categoria catastale A9).

Superbonus 110%: Cessione del Credito o Sconto in Fattura

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Chi realizza i lavori può usufruire direttamente della detrazione maggiorata che, in questo caso, viene rimborsata in 5 rate annuali di pari importo.

In alternativa, si può decidere di utilizzare il credito d'imposta corrispondente alla detrazione in compensazione o cederlo ad altri soggetti, incluse le banche.

L'altra opzione è lo sconto in fattura. In questo modo, il soggetto che realizza i lavori può ottenere uno sconto, fino ad un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, che viene anticipato dal fornitore che effettua gli interventi. Il fornitore recupera poi l'importo anticipato sotto forma di credito di imposta, cedibile successivamente ad altri soggetti, comprese le banche.

Superbonus 110%: APE e Asseverazioni

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Per poter avere accesso al superbonus 110%, gli interventi di riqualificazione energetica dovranno rispettare i requisiti minimi previsti dal DM 26 giugno 2015 e assicurare il miglioramento della prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche. Se ciò non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima e dopo l’intervento.

L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento che attesta il consumo energetico di un immobile, assegnando una classe, con valori che vanno dalla G (quella più bassa) ad A+. Questa classificazione permette di riconoscere agli edifici in classe più alta (A+, A, B) un minor consumo energetico e quindi un maggior risparmio in termini di costi.

Circa la possibilità di esercitare l’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, è fondamentale ottenere dai professionisti e dai tecnici preposti:

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione;
  • l’asseverazione relativa al rispetto dei requisiti previsti per godere dell’agevolazione e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Per gli interventi di riqualificazione energetica, è necessario acquisire l'asseverazione del rispetto dei requisiti energetici minimi di cui al DM 26 giugno 2015 e della congruità delle spese sostenute. Per gli interventi di messa in sicurezza antisismica, bisogna acquisire l'asseverazione dell'efficacia dei lavori ai fini della riduzione del rischio sismico e della congruità delle spese.

Ma attenzione! I professionisti devono prestare attenzione e quanto dichiarano, anche considerando che, in caso di attestazione o asseverazione infedele, è prevista la sanzione amministrativa da 2.000 a 15.000 euro, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato e la perdita del beneficio.

Per i professionisti responsabili, diventa quindi obbligatoria la stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi da effettuare (e comunque non inferiore a 500 mila euro), al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata.

Infine, ricordiamo che le spese sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni, oltre a quelle relative al visto di conformità, sono detraibili con il Superbonus.

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