Bonus Baby Sitter e Asilo Nido: Mancata Proroga e Scadenze 

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Il bonus baby sitter non è stato prorogato e chi ne ha fatto domanda nel 2018 deve usufruirne entro il 31 dicembre 2019

Il bonus baby sitter e il bonus asilo nido, cioè la possibilità di ‘barattare’ parte dei congedo parentale in denaro, non è stata prorogata per il 2019. La norma era stata introdotta in via sperimentale per il biennio 2013-2015 e poi estesa per un successivo biennio come incentivo al reinserimento lavorativo, ma soprattutto per dare un supporto a quelle mamme obbligate di fatto a tornare al lavoro il più presto possibile dopo la nascita di un figlio. La manovra finanziaria 2018 ha però soppresso il beneficio per il 2019, quindi ora non è più possibile farne richiesta. Ma cosa succede per le mamme che hanno presentato la domanda entro il 31 dicembre 2018? A chiarirlo, in una nota, è stato direttamente l’INPS. È sempre possibile, invece, richiedere il bonus bebè, come vi spieghiamo in questo articolo.

Bonus Baby Sitter o Asilo Nido: Che Cos’è 

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Prima di vedere come ed entro quando potranno utilizzare il bonus baby sitter o asilo nido coloro che ne hanno fatto richiesta entro il 31 dicembre 2018, facciamo un passo indietro per ricordare in cosa consiste (o meglio consisteva) il beneficio. Il bonus baby sitter è la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale (per il quale - come vi spieghiamo in questo articolo - serve il certificato di nascita),un contributo per servizi di baby sitting oppure per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. Il contributo arriva fino a 600 euro mensili, per un totale quindi di massimo 3.600 euro. Il beneficio è stato introdotto in via sperimentale per il triennio 2013-2015 ed esteso nel 2016 anche alle lavoratrici autonome. Presentato diversi documenti, tra cui l'ISEE, potevano fare richiesta del bonus baby sitter o asilo nido la conseguente categorie di mamme-lavoratrici:

  • lavoratrici dipendenti pubbliche o private;
  • lavoratrici iscritte alla Gestione Separata (che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate);
  • lavoratrici autonome o imprenditrici che abbiano concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità e per le quali non sia decorso un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia (nei casi di adozione e affidamento) del minore.

Non potevano accedere al bonus baby sitter:

  • Le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità;
  • le lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale;
  • le lavoratrici in fase di gestazione;
  • le lavoratrici che siano ancora in congedo di maternità (o nel teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità in caso di lavoratrici autonome o imprenditrici e di lavoratrici iscritte alla Gestione Separata).

Sempre prorogato fino a quest’anno, il bonus baby sitter ha cambiato nome da inizio 2018, quando - a seguito dell’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio, cioè l’eliminazione dei voucher - il bonus baby sitter ha cominciato a essere erogato tramite ‘Libretto Famiglia’ ed è stato rinominato ‘contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting’. I buoni lavoro acquistati telematicamente entro il 31 dicembre 2017 sono scaduti il 31 dicembre 2018. Entro la stessa data le mamme potevano restituire in tutto o in parte i voucher non utilizzati, con il conseguente reintegro del corrispondente congedo parentale. I buoni lavoro non utilizzati e per i quali non è stato richiesto il rimborso hanno perso invece validità. Ma cosa succede ora a chi ha fatto domanda per il bonus baby sitter o il bonus asilo nido entro il 31 dicembre 2018?

Bonus Baby Sitter, la Scadenza dei Contributi 2018

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Con una nota sul proprio sito l’INPS ha chiarito che le madri che hanno presentato domanda per il bonus baby sitter entro il 31 dicembre 2018 devono consumare il beneficio entro la fine del 2019. "Le madri beneficiarie potranno usufruire delle prestazioni lavorative per i servizi di baby-sitting entro il 31 dicembre 2019, con possibilità di dichiarare le stesse in procedura entro il 29 febbraio 2020 nell’apposita sezione del Libretto Famiglia", spiega l’istituto di previdenza. Anche le domande che sono ancora in fase istruttoria dovranno rispettare la stessa scadenza. "In ogni caso - dice ancora il messaggio - non è possibile lo svolgimento delle prestazioni lavorative per i servizi di baby-sitting oltre la data del 31 dicembre 2019".

E se qualcuna si ritrovasse con mesi interi 'avanzati' a fine anno? "Saranno considerati oggetto di rinuncia con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi interi di congedo parentale", chiarisce l'Istituto, che riporta anche un esempio: "Nel caso di lavoratrice che abbia ottenuto un contributo baby-sitting di tre mesi (importo 1.800 euro) e abbia utilizzato il contributo, al 31 dicembre 2019, per un importo pari a 610 euro, si considera oggetto di rinuncia un solo mese, mentre gli altri due si considerano entrambi fruiti in ragione del superamento dell’importo di 600 euro, che determina l’impossibilità di frazionare il secondo mese di fruizione".

Bonus Baby Sitter, Come Usufruirne

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Come spiegato, fino a quando i vaucher erano ancora circolanti, il bonus baby sitter era erogato proprio in buoni lavoro. Da gennaio 2018, però, le cose sono cambiate: ora il contributo viene elargito mediante il ‘Libretto Famiglia’. Vediamo cosa devono fare le mamme lavoratrici per usufruirne:

  1. Devono preventivamente registrarsi in procedura Prestazioni Occasionali di Lavoro Occasionale e Libretto famiglia. Al momento dell’inserimento della prestazione bisognerà selezionare l’apposita voce del menu a tendina ‘acquisto di servizi di baby-sitting’. 
  2. Devono procedere all’appropriazione telematica del contributo per l’acquisto dei servizi di baby-sitting erogato tramite Libretto famiglia, entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici (indirizzo PEC indicato in domanda o, pubblicazione del provvedimento nella stessa procedura telematica alla quale si è acceduto per la presentazione della domanda). Il superamento di questo termine si intende come rinuncia al beneficio. L’appropriazione, entro il termine di 120 giorni sopra indicato, di solo una parte del beneficio, comporterà l’automatica rinuncia alla restante parte.
  3. Una volta effettuata la registrazione, le mamme beneficiarie del bonus, verificata la capienza del portafoglio elettronico, inseriranno le prestazioni lavorative entro il 3 del mese successivo rispetto a quello di svolgimento delle prestazioni stesse, per garantire il pagamento nei termini di legge da parte dell’INPS.
  4. La rinuncia al beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all’accoglimento della domanda, esclusivamente in via telematica attraverso la medesima procedura utilizzata per la presentazione della stessa. Considerato che il beneficio è divisibile solo per frazioni mensili intere - avverte l’Istituto - la rinuncia parziale potrà essere effettuata per uno o più mesi e non per frazioni di esso.
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Bonus Asili Nido, Pagamento e Scadenza

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Il contributo per l'asilo nido, a differenza del bonus baby sitter, viene erogato con pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione da parte della struttura della documentazione attestante l'effettiva fruizione del servizio fino al raggiungimento dell'importo di 600 euro mensili. Il contributo verrà erogato esclusivamente se il servizio per l'infanzia viene svolto in una struttura scelta dalla madre e presente nell'elenco pubblicato sul sito INPS.

Per il pagamento del contributo gli asili nido è necessario inviare alla struttura provinciale INPS territorialmente competente: 

  • La delegazione liberatoria di pagamento;
  • La dichiarazione della madre lavoratrice, assegnataria del beneficio di fruizione del contributo economico per l'acquisto dei servizi dell'infanzia. 

Tali documenti sono indispensabili per il pagamento delle fatture relative all'erogazione dei servizi per l'infanzia.

Attenzione, però, la scadenza del bonus asilo nido è ancor più stretta di quella della bonus baby sitter: chi ne ha fatto richiesta entro il 31 dicembre 2018, deve usufruirne entro il 31 luglio 2019. L’INPS ha infatti chiarito che non saranno prese in considerazione le richieste di pagamento inviate dagli asili nido per periodi di fruizione dei servizi per l’infanzia successivi a tale termine. E anche in questo caso, "gli eventuali mesi interi di beneficio non fruiti entro il termine suddetto saranno considerati oggetto di rinuncia, con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi di congedo parentale”. 

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