Codice della Strada: I Cambiamenti Più Importanti del Decreto “Semplificazioni”

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Sosta sanzionata anche dai netturbini, banca dati dei permessi invalidi, rinvio della revisione e più tutele per i ciclisti. Sono moltissime le novità sulla circolazione stradale previste dal disegno di legge di conversione del decreto cd. “semplificazioni”. 

La conversione in legge del Decreto Semplificazioni dovrà arrivare entro il 14 settembre 2020. Ma il Senato ha approvato il testo apportando modifiche e novità per il Codice della Strada. Per questo i media hanno definito la misura come una vera e propria micro “riforma” del Codice, essendo le questioni trattate molto importanti.

1) Novità per le Bici

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Bici contromano. Questa novità era nell’aria da tempo: con ordinanza del sindaco, e dopo l’installazione dell’apposita segnaletica, sulle strade urbane di quartiere, locali, urbane ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali le biciclette potranno circolare contromano, ma solo lungo la corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, che potrà essere realizzata sulle strade con limite di velocità pari a 30 km/h o su quelle che fanno parte di una Ztl. Ciò, incredibilmente, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito”. Si chiamerà “doppio senso ciclabile”.

Arriva la corsia ciclabile a doppio senso. Cambia ancora la definizione di corsia ciclabile, che adesso può essere impegnata anche da altri veicoli, anche quando sono presenti fermate del bus, e che può essere valicabile limitatamente alla necessità di effettuare la sosta o la fermata, ovviamente nel caso in cui vi sia, al di là di essa, “una fascia di sosta veicolare”. Non solo. La corsia ciclabile potrà consentire anche la circolazione contromano. La riforma, infatti, introduce anche la cosiddetta “corsia ciclabile per doppio senso ciclabile”, posta a sinistra rispetto al senso di marcia, “idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi in senso contrario a quello di marcia degli altri veicoli”.

Arriva la strada urbana ciclabile. C’è una new entry: la strada urbana ciclabile così definita: “strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale e orizzontale, con priorità per i velocipedi”.

Precedenza alle biciclette. Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono, anche da luogo non soggetto a pubblico passaggio, hanno la precedenza su tutti gli altri veicoli. Lungo le strade urbane a senso unico dotate di corsia ciclabile per doppio senso ciclabile, i conducenti degli altri veicoli devono dare la precedenza alle bici che circolano su di esse.

Sorpasso di biciclette "a ridottissima velocità". Lungo le strade urbane ciclabili, nel caso in cui sia necessario sorpassare una bicicletta, bisognerà rallentare e farlo “a ridottissima velocità qualora le circostanze lo richiedano” e comunque “usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza”. Ciò, afferma la norma, a causa della "probabilità di ondeggiamenti e deviazioni” della bicicletta.

Bici sulle strade riservate ai bus. I Comuni potranno consentire la circolazione delle biciclette anche sulle strade riservate ai mezzi del trasporto pubblico, purché non siano presenti binari tranviari a raso e a condizione che la larghezza della strada non sia inferiore a 4,30 metri.

In bicicletta affiancati sulle strade urbane ciclabili. La norma che impone alle biciclette di circolare su un'unica fila nei casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due non si applicherà alle bici che circolano sulle strade urbane ciclabili.

2) Circolazione stradale

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La sosta sarà sanzionata anche dai netturbini. Basterà una foto. Nel Codice della strada entra un nuovo articolo, il 12 bis, che consentirà anche ai dipendenti dei Comuni e delle società private che gestiscono la sosta regolamentata o che gestiscono i parcheggi di accertare le violazioni della sosta o della fermata. Lo stesso potere, compreso quello di disporre la rimozione dei veicoli, sarà concesso, incredibilmente, anche ai dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade. In questo caso, però, il potere di elevare multe in materia di sosta o di fermata sarà limitato ai casi “connessi all’espletamento delle predette attività”. Ciò, però, non vuol dire che potranno farlo solo se l’auto intralcia lo svuotamento di un cassonetto. La norma, infatti, parla anche di “aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di propria competenza che sono funzionali, rispettivamente, alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea”. Non solo. In tutti i casi per accertare le violazioni sarà possibile ricorrere all’uso della tecnologia digitale e a strumenti elettronici e fotografici. Il potere di elevare multe sarà concesso a persone senza precedenti penali e dopo il superamento “di un’adeguata formazione”. A loro sarà conferita, durante lo svolgimento delle proprie mansioni, la qualifica di pubblico ufficiale.

Scooter a tre ruote anche in autostrada. Gli scooter a tre ruote potranno tornare a circolare in autostrada

Telecamere anche per sanzionare il divieto di accesso o di transito. Aumentano le situazioni in cui è consentito, alle forze di polizia, di non contestare immediatamente la violazione. Oltre alla velocità, al passaggio con semaforo rosso, al sorpasso, agli accessi alle Ztl, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci e alla circolazione sulle corsie riservate si aggiunge la circolazione sulle strade con accesso o transito vietato.

Arriva la banca dati dei permessi invalidi. Sarà istituita, presso l'Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti, una piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni invalidi. Questo "al fine di agevolare la mobilità, sull’intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni".

Sosta mezzi elettrici. Istituito il divieto di sosta presso le aree deputate a sosta e fermata dei veicoli elettrici. In ipotesi di sosta prolungata dei mezzi elettrici potranno applicarsi tariffe di ricarica per scoraggiare l’impegno della stazione oltre l’intervallo massimo di un’ora decorrente dal termine della ricarica, ma con esclusione dell’intervallo temporale compreso tra le ore 23 e le 7, nonché dei punti di ricarica di potenza elevata.

Istituite le zone scolastiche. Arriva la qualificazione di “zona scolastica”, cioè una zona urbana in prossimità della quale si trovano stabili adibiti ad uso scolastico, da delimitare lungo le vie di accesso per il tramite di segnali appositamente dedicati che indicheranno l’inizio e la fine. La legge assicura in modo esplicito “una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente”.

3) Proroghe e revisioni

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Slitta ancora il documento unico. In base all'ultimo rinvio, stabilito con la legge di bilancio per il 2020, le procedure per l'introduzione del documento unico di circolazione e proprietà avrebbero dovuto concludersi entro il 31 ottobre 2020. Con il decreto semplificazioni questa data viene posticipata ancora una volta al 31 marzo 2021.

Revisione. In considerazione dello stato di emergenza, fino al prossimo 31 ottobre potranno circolare i mezzi a motore che avrebbero dovuto essere sottoposti, entro il 31 luglio, alle attività di visita e prova o alle attività di revisione. Fino al 31 dicembre potranno circolare i veicoli da sottoporre ai succitati controlli entro il 30 settembre, mentre fino al 28 febbraio 2021 i veicoli per i quali la scadenza è fissata al 31 dicembre. Nella finalità di accorciare le tempistiche per l’espletamento delle attività di revisione dei veicoli, fino al 31 marzo 2021 gli accertamenti tecnici potranno essere compiuti anche dagli ispettori di cui al decreto MIT 19 maggio 2017.

Rinnovo patente. Nel corso del rinnovo della validità della patente di guida la commissione medica locale, rilascerà, per una sola volta, un permesso provvisorio di guida, valido fino all’esito finale dell’iter e soggetto al riscontro dell’insussistenza di condizioni ostative presso l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Solo chi rinnova la patente di guida presso un’autorità diplomatico-consolare italiana di uno Stato extra UE o Spazio economico europeo, nel termine di mesi 6 decorrenti dalla data di riacquisizione della residenza in Italia, dovrà procedere al rinnovo del documento di guida in conformità alla procedura ordinaria.

4) Circolazione Veicoli immatricolati all'estero

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Deroghe al divieto di circolazione con targhe estere. Già dalla fine del 2018 le persone residenti in Italia da più di 60 giorni non possono guidare auto con targa estera (tranne il caso in cui il veicolo sia in leasing o in noleggio senza conducente da parte di un’impresa Ue o See senza sede in Italia oppure sia in comodato d’uso per rapporto di lavoro o collaborazione con un’impresa Ue o See). Una norma che ha sì messo fine a parecchi abusi, ma che in questi anni ha provocato non pochi problemi. Finalmente si allargano le maglie ai casi più eclatanti. Potranno circolare con targa estera:

  • i residenti nel comune di Campione d’Italia (enclave italiana in territorio svizzero),
  • il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero,
  • i lavoratori frontalieri o persone residenti in Italia che prestano un’attività di lavoro in favore di un’impresa avente sede in uno Stato confinante o limitrofo, i quali, con il veicolo ivi immatricolato a proprio nome, transitano in Italia per raggiungere il luogo di residenza o per far rientro nella sede di lavoro all’estero;
  • il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari;
  • il personale dipendente di associazioni territoriali di soccorso, per il rimpatrio dei veicoli immatricolati all’estero”.

Restano però esclusi da questa apertura i veicoli di proprietà di Case automobilistiche estere concessi in comodato a imprese italiane per esigenze di prova dei suddetti veicoli. Un’occasione persa.

Esportazione veicoli solo se tutto è in regola. In caso di domanda per la cessazione della circolazione di un veicolo, la cancellazione dal PRA potrà essere disposta solo se il mezzo risulta in regola con gli obblighi di revisione, o visita e prova.

Modifiche costruttive e funzionali ai veicoli. In caso di modifica delle particolarità costruttive e funzionali dei veicoli, ad esempio per i veicoli con adattamenti per le persone disabili, al MIT è assegnato il compito di emanare un decreto (entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma) dove saranno indicate le tipologie di modifica per cui non saranno richieste visita e prova.

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