Come ottenere il Bonus ristorante e a chi spetta

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bonus ristoranti

Il bonus ristorante è un contributo a fondo perduto per gli acquisti di prodotti di filiere agricole e alimentari locali effettuati da ristoranti, mense, agriturismi, alberghi e catering. Il bonus è stato recentemente prorogato fino al 15 dicembre.

Tra i bonus erogati dal Governo per fronteggiare i danni economici causati dalla pandemia, trova ampio spazio il bonus ristorante (o bonus ristorazione). L’incentivo, che era stato introdotto dal decreto Agosto, ha creato un “Fondo per la filiera della ristorazione” che prevede, appunto, la possibilità di presentare la domanda per ottenere il bonus ristorazione, un contributo a fondo perduto da 1.000 a 10.000 euro per ristoranti, pizzerie, agriturismi, alberghi (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo), catering e mense che acquistano prodotti delle filiere agricole e agroalimentari italiane. Il bonus è stato recentemente prorogato fino al 15 dicembre 2020

Vediamo insieme come richiederlo e come funziona la domanda.

I prodotti ammessi

parmigiano reggiano

L’agevolazione è erogata ai servizi di ristorazione esclusivamente per gli acquisti di prodotti agricoli e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio, cioè quelli da vendita diretta, e prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima al prodotto finito.

I prodotti ammessi all'acquisto sono ad esempio: latte 100% italiano, formaggi DOP, prosciutto crudo dop e prosciutto cotto 100% italiano, olio extra vergine di oliva 100% italiano e/o e altri prodotti di origine italiana (qui la tabella completa dei prodotti ammessi).

Per accedere al bonus ristoranti il richiedente dovrà comunque acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli o alimentari classificati nella Tabella prodotti e il prodotto principale non deve superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata.

Requisiti

cuoco cucina

Con il Decreto Agosto, il bonus ristoranti si rivolge alle imprese in attività alla data di entrata in vigore del Dl 104/2020 (e cioè il 15 agosto 2020).

Il bonus ristori era inizialmente previsto per tre codici Ateco, in particolare:

  • 56.10.11: ristorazione con somministrazione,
  • 56.29.10: mense,
  • 56.29.20: catering continuativo su base contrattuale.

Successivamente, il contributo è stato esteso ampliando le categoria di beneficiari, con l’aggiunta di altri 3 codici Ateco:

  • 56.10.12: attività di ristorazione connesse alle aziende agricole,
  • 56.21.00: catering per eventi, banqueting,
  • 55.10.00: alberghi, limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Per beneficiare del contributo a fondo perduto, vanno inoltre tenuti presenti anche altri parametri, oltre al codice Ateco. Tra questi, l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020, che devono risultare inferiori ai tre quarti dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019. Un paletto, questo, che non è previsto per chi ha avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019, in questo caso si può fare domanda per il bonus ristorazione a prescindere dal fatturato o corrispettivi.

Come richiederlo e scadenza

domanda online

La domanda per il bonus ristorazione può essere inoltrata online tramite il portale della ristorazione all’indirizzo portaleristorazione.it o presso gli uffici delle Poste. Il contributo va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro, Iva esclusa (compatibilmente con le risorse finanziarie stanziate dal governo, fino a esaurimento fondi).

Se quindi le richieste saranno superiori alle risorse stanziate, queste saranno distribuite fra i richiedenti in misura percentualmente proporzionale. Il rimborso verrà erogato con un anticipo del 90% e il saldo del 10% dopo aver presentato le quietanze di pagamento.

Chi sceglie di inoltrare la domanda online, deve assicurarsi di essere in possesso dei seguenti documenti per far sì che la richiesta vada a buon fine:

  • Identità digitale SPID;
  • copia dei documenti fiscali certificanti gli acquisti, effettuati dopo il 14 agosto, nelle categorie previste dal Decreto, ed eventuali documenti di trasporto;
  • quietanze di pagamento associate ai documenti fiscali;
  • Visura Camerale in corso di validità.

Come già detto, la scadenza di invio delle domande per accedere al contributo a fondo perduto per i ristoranti è stata recentemente prorogata al 15 dicembre 2020; fino a tale data si potrà accedere quindi al fondo ristorazione inviando apposita domanda, firmata digitalmente, sul sito www.portaleristorazione.it. 

In alternativa è possibile l’invio cartaceo del plico contenente domanda e documenti necessari presso gli uffici postali.

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