Controllo Partita IVA Comunitaria: Strumenti e Informazioni

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Cos’è il sistema VIES e perché è necessario in caso di scambi commerciali con altri paesi dell’Unione Europea

La partita IVA comunitaria è una partita IVA iscritta al sistema VIES (VAT Information Exchange System). L’iscrizione è obbligatoria per chi desidera scambiare beni o servizi con clienti o fornitori di altri paesi europei. Registrare la propria partita IVA come comunitaria non comporta costi aggiuntivi, ma è un passaggio necessario da fare al momento dell’apertura della propria attività o anche successivamente, per poter fare scambi con il resto dell’Unione, senza incorrere in tasse aggiuntive. Attraverso il sistema VIES, infatti, si può scaricare l’IVA versata all'interno dell'Unione. Per questo è importante, prima di acquistare beni e servizi dall’estero, verificare che il fornitore europeo sia dotato di partita IVA comunitaria.

Partita IVA Comunitaria: Che Cos’è e Come Aprirne Una

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La partita IVA comunitaria è assolutamente identica a quella italiana, ovvero un codice di 11 cifre che ha lo scopo di identificare un’azienda o un libero professionista. Il codice è necessario per poter emettere fattura e consente di addebitare l’IVA ai clienti. La stessa cosa succede per la partita IVA comunitaria. 

Aprire una partita IVA comunitaria è molto semplice e non comporta costi aggiuntivi, né il cambio di codice identificativo rispetto a quello italiano: la sequenza numerica, infatti, resta esattamente la stessa. Come fare?

  1. Si può fare richiesta di iscrizione al sistema VIES nel momento stesso in cui si apre la partita IVA italiana, indicandolo nella domanda.
  2. Se la necessità di fare scambi con il resto dell’Unione si presenta solo successivamente all’apertura dell’attività, si può richiedere in un secondo momento l’iscrizione al sistema VIES. Come?
  • Presentazione dell’istanza a mano presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate;
  • Spedendo una raccomandata A/R all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di competenza;
  • Inviando una PEC al Fisco;
  • Attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Attenzione però: l’iscrizione al VIES deve avvenire almeno 30 giorni prima di quando si desidera effettuare la prima operazione commerciale con un altro paese europeo. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha un mese di tempo per effettuare le analisi propedeutiche all’inserimento della partita IVA nell’archivio VIES. Se da queste dovessero emergere rischi di evasione o di frode, l’ufficio finanziario competente per le attività di controllo ai fini IVA provvederà invece ad emanare un provvedimento di diniego.

E per chiudere una partita IVA comunitaria? Le modalità sono le stesse previste per l’apertura. Non comportando alcun onere aggiuntivo, tuttavia, disiscrivere la propria partita IVA dal VIES non porta alcun vantaggio.

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Come e Perché Controllare una Partita IVA Comunitaria

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Come detto, la partita IVA comunitaria è necessaria per effettuare scambi di beni o servizi all’interno dell’Unione europea. Con un grande vantaggio, ossia quello di poter scaricare l’IVA pagata a un fornitore comunitario. Ecco perché è assolutamente necessario accertarsi che il fornitore sia iscritto al sistema VIES, altrimenti si rischia di ultimare lo scambio commerciale e scoprire poi di dover rimetterci le tasse pagate.

Il controllo della partita IVA comunitaria fortunatamente è molto semplice ed è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che ha predisposto il servizio proprio per evitare truffe e garantire la costante trasparenza delle operazioni commerciali con l'estero: basta accedere, selezionare uno Stato membro dell’Unione e digitare il numero da verificare.

Ma quali informazioni si ottengono attraverso il controllo partita IVA comunitaria? Il servizio consente di sapere solo se il codice sia iscritto o meno al VIES, ovvero se sia stato o meno autorizzato agli scambi con gli altri paesi europei, non fornisce dati aggiuntivi, come il nome del titolare e il suo indirizzo.

Se dal controllo partita IVA comunitaria si scopre che il nostro potenziale fornitore non è iscritto al VIES, si può chiedere all'Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di procedere ad ulteriori accertamenti.

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