Fase 2: Riaperture di Fabbriche, Aziende e Negozi

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Il 4 maggio l’Italia riparte. Ecco la scaletta per la riapertura di fabbriche, uffici e negozi

Ormai sembra certo: i motori dell’economia del nostro Paese si riaccenderanno il 4 maggio con la Fase 2, che porterà alla fine progressiva di questa quarantena. 

Nella fase 2, per non dar vita a un disastro e vedere la nascita di nuovi focolai, è forse ancora più fondamentale responsabilizzarsi. Le aziende hanno l’obbligo di far lavorare i propri dipendenti in condizioni di sicurezza, il singolo lavoratore a sua volta deve rimanere a casa se ha sintomi influenzali o febbre oltre 37.5° 

Nella cosiddetta “Fase 2” si procederà per gradi, ma naturalmente tutto dipende dall'indice R0: se ricominciasse a salire il calendario subirebbe delle variazioni e il governo sarebbe costretto a frenare. Ma prima di soffermarci sul calendario della cosiddetta “Fase 2” in base a quanto emerso finora, di seguito le misure di rimodulazione di spazi e postazioni di lavoro, dell’orario e dell’articolazione in turni, dei processi produttivi.

Fase 2: le Misure organizzative

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  • Smart working: il lavoro agile, che già si è rivelato efficace per garantire la continuità produttiva durante la quarantena, è sempre e comunque da privilegiare, quando possibile.
  • Spazi di lavoro: sempre importantissimo, il distanziamento sociale. I consigli specifici sono, ad esempio organizzare spazi per lavoratori che non necessitano di particolari strumenti o attrezzature e che possono lavorare da soli (uffici inutilizzati, sale riunioni). Soluzioni innovative per gli ambienti in cui invece lavorano più persone: distanziamento postazioni di lavoro, barriere separatorie (pannelli in plexiglass, mobilio).
  • Spazi comuni: spazi comuni come mense, macchinetta del caffè, spogliatoi non devono diventare pericolosi luoghi di assembramento. Necessaria la ventilazione continua, turnazione nella fruizione, in modo che non ci sia mai più di un determinato numero di persone all’interno, tempo ridotto di permanenza, e naturalmente adeguato distanziamento.
  • Orari: scaglionamento con turni diversi di entrata e uscita. Quando possibile, prevedere una porta di entrata ed una di uscita dedicate (e in generale, evitare assembramenti all’entrata e all’uscita). Attenzione anche agli spostamenti casa – lavoro, con piani di mobilità aziendale (misure specifiche per disciplinare l’uso dei mezzi pubblici che evitino le ore di punta, incentivi a forme di trasporto differenti, anche con il mezzo privato).
  • Trasporti: sui mezzi pubblici, distanziamento di almeno un metro, mascherine e protezioni individuali. Sugli aerei, misure particolari con barriere protettive fra i posti a sedere.
  • Spostamenti in azienda e trasferte: limitare al massimo tutti gli spostamenti all’interno di imprese e uffici. Trasferte limitate al massimo.
  • Riunioni: solo in videoconferenza o altre forme di collegamento a distanza. Quando si ritiene necessaria la presenza fisica, distanziamento, protezioni individuali, ridurre al minimo il numero di partecipanti.
  • Fornitori esterni: secondo modalità, percorsi e tempistiche ben definite dall’azienda. Fondamentale il distanziamento sociale per le attività di carico e scarico.

27 aprile: ripartono cantieri e imprese export

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Già il 27 aprile ripartono le attività produttive e industriali prevalentemente votate all'export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Riparte il commercio all'ingrosso funzionale ai settori dell'export e all'edilizia .

4 maggio: settore manifatturiero, commercio all'ingrosso, spostamenti e asporto

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Dal 4 maggio avranno il via libera a riprendere tutte le attività del settore manifatturiero, tessile, moda, automotive, comparto del vetro, costruzioni. Si rimettono in moto anche il commercio all'ingrosso e i cantieri privati.

Dal 4 maggio ci si potrà tornare a spostarsi nella propria Regione di residenza. Ma saranno consentiti “solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute”. Per spostarsi in un’altra Regione bisognerà invece avere “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. Da questa data si potranno andare a visitare i “congiunti”, “purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine”. Ma divieto di “riunioni di famiglia”.

Bar e ristoranti resteranno ancora chiusi, ma dal 4 maggio sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.

Sempre dal 4 maggio può ripartire l'attività motoria individuale anche distante da casa. Potranno riaprire parchi, ville e giardini pubblici, ma i sindaci potranno attuare restrizioni e decidere di mantenerli chiusi, oppure di contingentare gli ingressi. Sempre dal 4 maggio via libera anche agli allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra l'orientamento è quello di attendere il 18.

18 maggio: commercio al dettaglio, musei, atleti

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Il 18 maggio, seconda data del calendario della fase 2, riparte il commercio al dettaglio, con l’utilizzo di protezioni individuali e obbligo di distanziamento tra clienti. Per abbigliamento e calzature è previsto l’obbligo di sanificazione dei prodotti per evitare contagi. Rimarranno invece chiusi i centri commerciali e i mercati rionali che non vendono alimenti.

Sempre il 18 maggio riaprono i musei. Sempre rispettando le norme di sicurezza, con ingressi contingentati, mantenendo le distanze e indossando le mascherine.

Dal 18 maggio gli atleti che praticano sport di squadra potranno tornare ad allenarsi, sempre mantenendo le distanze.

1 giugno: bar e ristoranti, parrucchieri e centri estetici

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Bar e ristoranti potranno riaprire dal 1 giugno. La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione. Per evitare pericolosi assembramenti andranno riviste drasticamente al ribasso le capienze dei locali.

Anche per parrucchieri, barbieri, centri estetica e altre attività di cura alla persona la data della ripresa è quella del 1° giugno. Dovrà essere rispettato il rapporto di uno a uno (un operatore e un cliente), andranno indossate mascherine e guanti e tutti gli strumenti dovranno essere sterilizzati.

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