Come fare la dichiarazione di successione

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dichiarazione di successione

Con la dichiarazione di successione il patrimonio del deceduto viene trasferito agli eredi in base alle quote di legge oppure in base al testamento. Ma come fare la dichiarazione di successione e chi deve presentarla?

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio che deve essere presentato dagli eredi, dai chiamati all'eredità, dai legatari. 

Trattandosi di una procedura principalmente di carattere fiscale, la dichiarazione di successione va ultimata mediante comunicazione presso l'Agenzia delle Entrate, che fornisce i moduli e i servizi telematici per la dichiarazione di successione on line. La dichiarazione di successione può essere presentata direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici, tramite un intermediario abilitato oppure all'ufficio competente dell'Agenzia delle Entrate. 

Entro quanto va presentata la dichiarazione? La legge stabilisce entro un anno dalla data di apertura della successione, che coincide, generalmente, con la data del decesso della persona in questione.

Dichiarazione di successione, chi deve presentarla e chi no

Come spiegato dall'Agenzia delle Entrate, la dichiarazione di successione può essere presentata da:

  • gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari (o i loro rappresentanti legali)
  • gli immessi nel possesso dei beni (in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta)
  • gli amministratori dell'eredità
  • i curatori delle eredità giacenti
  • gli esecutori testamentari
  • i trustee

D’altra parte, la dichiarazione di successione non deve essere invece presentata nel caso in cui si presentino contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto;
  • ha un valore non superiore a 100.000 euro;
  • non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Dichiarazione di successione, le imposte in presenza di immobili

Ricordiamo che se si eredita un immobile, la dichiarazione di successione deve essere presentata dopo aver calcolato e versato l’imposta ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali.

Il pagamento dell’imposta dovuta va effettuato con addebito sul conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate con l’Agenzia delle entrate o Poste Italiane S.p.a intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica della dichiarazione. 

Proprio per questa ragione, nel momento della compilazione della dichiarazione di successione serve indicare il codice Iban del conto sul quale addebitare le somme dovute e il codice fiscale dell'intestatario del conto corrente.

Imposta di successione, qual è la franchigia

Quando si parla di imposta di successione, bisogna considerare le aliquote e le franchigie.

Si tratta nello specifico del:

  • 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • 8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.
  • Per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge 104, è prevista un’ulteriore franchigia di 1,5 milioni di euro.

I documenti per la dichiarazione di successione

Dopo aver verificato quali beni si dovranno portare in successione, si potrà predisporre la documentazione che serve per la dichiarazione. Di solito vengono richiesti:

  • i dati anagrafici, il luogo e la data di nascita e di morte del defunto, di eventuali eredi premorti e degli altri eredi;
  • il codice fiscale, il documento d’identità e certificato dell’ultima residenza del defunto e degli eredi;
  • la dichiarazione redditi del defunto;
  • gli atti di provenienza degli immobili del defunto ;
  • i certificati di destinazione urbanistica (CDU) se ci sono terreni;
  • il saldo fiscale dei beni mobiliari come i conti correnti;
  • l’eventuale copia della pubblicazione del testamento;
  • la copia degli atti di rinuncia all’eredità;
  • gli atti di donazione da parte del deceduto in favore degli eredi;
  • il verbale di inventario.

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