Partita IVA 2018: Boom per il Regime Forfettario. Vantaggi e Requisiti

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regime forfettario 2018

Il regime forfettario presenta numerosi vantaggi per le partite IVA. È per questo che nel 2017 il regime forfettario al 15% è stato scelto da oltre il 35% delle nuove partite IVA. Scopri i vantaggi e i requisiti per il regime forfettario.

Ci sarà un motivo se il regime forfettario è la scelta consigliata da molti se si intende aprire una partita IVA. Il regime forfettario piace, e piace ancora di più l’aliquota ridotta al 15%, oltre a varie e significative semplificazioni (niente studi di settore, spesometro, split payment). A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio sulle partite IVA del Ministero delle Finanze: tra i contribuenti che hanno aperto la partita IVA nel 2017, il 35,7% ha scelto il regime forfettario al 15%.

Il Regime Forfettario è nato nel 2015 per agevolare tutti quelli che intendono avviare un’attività economica, professionale o commerciale, aprendo la partita IVA. Il regime forfettario è nato a sostituzione dell’ex regime dei minimi al 5%: dal 1° gennaio 2015 il regime dei minimi è cambiato per effetto della Legge di Stabilità, e da tale data è entrato in vigore il nuovo regime forfettario, ossia, un regime contabile agevolato. Ricordiamo a tutti che l’ex regime dei minimi è da considerarsi abrogato, nonostante resti valido per i titolari di partita IVA che lo hanno scelto prima del 2015.

Ma a differenza dell’ex regime dei minimi, il regime forfettario è aperto anche alle vecchie Partite IVA. Nella pratica, il regime forfettario permette ad autonomi e freelance, entro determinate fasce di fatturato, di pagare un’unica imposta sostitutiva del 15% e non del 23-27% come con una partita IVA ordinaria. Condizioni molto convenienti quindi per artigiani, piccoli commercianti e professionisti, sempre più oppressi dall’elevata pressione fiscale.

Niente spesometro e niente studi di settore, aliquota al 15%. Wow, dove devo firmare? Scopriamo allora quali sono i requisiti per il regime forfettario 2018

Regime Forfettario 2018: i Requisiti

regime forfettario

Per rientrare nel regime forfettario, il requisito fondamentale è rappresentato dai paletti di reddito, che variano in relazione al Codice Ateco dell’attività svolta (si va da 20mila a 50mila €, in base al codice Ateco di riferimento), e che non devono essere superati per continuare a godere delle agevolazioni del regime forfettario 2018.

Per accedere al Regime Forfettario 2018, è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • aver sostenuto spese per collaboratori non superiori a 5.000 € lordi;
  • non aver superato i 20.000 € di costi lordi per ammortamento di beni strumentali;
  • aver conseguito ricavi o percepito compensi non superiori ai limiti previsti dal proprio Codice Ateco.

Come abbiamo già accennato più sopra, anche le vecchie partite IVA possono accedere al regime forfettario.

Ad essere esclusi dal Regime Forfettario 2018, sono coloro che:

  • si avvalgono di regimi speciali IVA o regimi forfettari per la determinazione del reddito;
  • non risiedono sul territorio italiano, a meno che non producano almeno il 75% del reddito in Italia;
  • come attività abituale effettuano cessioni di fabbricati, terreni edificabili, mezzi di trasporto nuovi;
  • partecipano a società di persone, ad associazioni professionali o a società a responsabilità limitata aventi ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale;
  • nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati di importo superiore a 30.000 €, tranne nel caso di rapporto di lavoro precedente cessato.

Regime Forfettario 2018: i Vantaggi

regime forfettario

Con il regime forfettario il contribuente applica un’imposta pari al 15% sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’Irap.

Ma c’è di più: l’ultima Legge di Stabilità ha stabilito che a partire dal 2016 il reddito è assoggettato ad un’imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni di attività. Un altro vantaggio, è che non ci sono scadenze legate a un numero di anni di attività o al raggiungimento di una particolare età anagrafica, come avveniva per l’ex regime dei minimi.

Tra le ulteriori agevolazioni previste per i contribuenti che apriranno partita IVA col Regime Forfettario 2018, troviamo:

  • esonero liquidazione e versamento IVA;
  • esonero dichiarazione IVA;
  • esonero Spesometro;
  • esonero registrazione corrispettivi, fatture di acquisto e fatture emesse;
  • esonero studi di settore;
  • esonero IRAP.

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