Classe Energetica Edifici: Perché Serve e Come Migliorarla

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certificazione energetica

L'efficienza energetica di un immobile, oltre ad incidere sul valore stesso dell'immobile, è un dato importante per accedere ai bonus edilizi. Come si calcola l’efficienza energetica e chi la può certificare?

Ecobonus, Superbonus 110%, sismabonus, bonus caldaie hanno fatto molto parlare di classi energetiche.

Infatti, per poter accedere ai bonus edilizi appena nominati, è necessario capire cosa sono le certificazioni energetiche e, cosa ancora più importante, capire quali sono i fattori che migliorano l’efficienza energetica di case, appartamenti ed edifici.

Inoltre, con il decreto legislativo 192/05 la certificazione energetica è un obbligo nelle compravendite e nei contratti di affitto: lo scopo è aumentare la trasparenza relativa ai consumi residenziali.

Ma procediamo con calma e scopriamo cosa si intende per classe energetica.

Classi energetiche edifici: Cosa sono 

classi energetiche

Proprio come gli elettrodomestici, anche le unità immobiliari sono classificate secondo dei parametri di riferimento su scala, che individuano l'efficienza energetica.

Un edificio viene classificato secondo le possibili classi energetiche di riferimento  individuate da lettere (A, B, C, D, E, F, G) in base al fabbisogno energetico. La classe migliore in assoluto è A4, la più bassa invece la G.

10 classi energetiche: dalla più alla meno efficiente

Esistono 10 classi energetiche, indicate con il valore di Indice di Prestazione Energetica (EPgl), detto anche Indice di Consumo. Le classi energetiche considerano il fabbisogno di energia, derivante da risorse non rinnovabili.

I valori sono:

  • A: minore di 1,00 EPgl: La classe energetica A (ulteriormente suddivisa nelle classi A1, A2, A3 ed A4) rappresenta l’eccellenza sotto il profilo dell’abbattimento dei consumi e della tutela dell’ambiente. Una casa in classe A è un’abitazione ad impatto energetico quasi zero: senza alcun spreco di kWh di energia elettrica e di Smc di gas metano, ogni consumo è finalizzato al riscaldamento e al corretto funzionamento della casa.
  • B: maggiore di 1,00 EPgl e minore di 1,20 EPgl: Gli immobili in classe energetica B sono stati oggetto di tutti gli interventi di riqualificazione della classe C e, in più, sono stati effettuati lavori sulla parte esterna della casa con la sostituzione di tutti i serramenti.
  • C: maggiore di 1,20 EPgl e minore di 1,50 EPgl: Gli interventi sugli immobili in classe energetica C hanno reso la costruzione più efficiente. Termosifoni con valvole termostatiche a bassa inerzia con contabilizzazione indiretta del calore, caldaia a condensazione e sostituzione della pompa di. 
  • D: maggiore di 1,50 EPgl e minore di 2,00 EPgl: Gli edifici in classe energetica D sono abitazioni costruite una quindicina di anni fa, hanno una buona coibentazione del tetto e un maggiore spessore dei muri perimetrali.
  • E: maggiore di 2,00 EPgl e minore di 2,60 EPgl: Tipica degli edifici costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’90, la classe energetica E riguarda le abitazioni in cui è presente una caldaia a metano che, in tempi non recentissimi, è andata a sostituire quella a gasolio. Anche se di qualità costruttiva non elevata, negli anni sono stati effettuati, con materiali e tecniche non ancora del tutto efficienti, opere di coibentazione del tetto e altri interventi finalizzati a migliorare la dispersione di energia.
  • F: maggiore di 2,60 EPgl e minore di 3,50 EPgl: gli edifici in classe energetica F sono perlopiù abitazioni degli anni ’70 e  ’80 che si presentano allo stato originario. Gli impianti di riscaldamento sono obsoleti; gli infissi sono vecchi ed usurati; l’isolamento delle pareti, della copertura e dei solai si rivela inadeguato.
  • G: maggiore di 3,50 EPgl: la classe energetica G è la meno efficiente dal punto di vista energetico. Ne fanno parte i vecchi immobili in muratura privi di coibentazione, non dotati di riscaldamento o con caratteristiche strutturali tali da non garantire il mantenimento del calore al loro interno.

Come calcolare la classe energetica di una casa? Solo un esperto, dopo una perizia, può stabilire e attribuire l’effettiva classe energetica

APE, Attestato Prestazione Energetica

certificatore energetico

L’APE attesta la prestazione energetica dell’immobile. Ha una validità di 10 anni, a condizione che vengano rispettati alcuni controlli essenziali, ad esempio il controllo annuale della caldaia.

Per l’APE, l’esperto terrà in considerazione numerosi fattori che condizionano direttamente sul risparmio energetico. Questi riguardano sia la tipologia di riscaldamento presente, sia le tipologie di materiali, pareti e serramenti, che costituiscono l'involucro di un edificio.

  • Esposizione e illuminazione: l’illuminazione diretta della luce solare condiziona in modo positivo sul consumo di energia elettrica e sul riscaldamento.
  • Sistemi di produzione di energia rinnovabile: Pannelli solari, impianti fotovoltaici, solare termico, pompe di calore dalla terra e dall’acqua, pale eoliche
  • Ventilazione e climatizzazione: sistemi di areazione e ventilazione meccanica, divisione tra impianto di climatizzazione invernale ed estiva.
  • Murature e infissi: materiali in pvc o con doppi vetri per un isolamento termico più performante. Presenza di controsoffitti, cappotto termico e solai sono considerati migliorativi dell’isolamento termico.
  • Impianti di riscaldamento ed elettrici: riscaldamento autonomo, riscaldamento a pavimento, valvole termostatiche, impianti elettrici predisposti per la domotica.

Come Ottenere l’APE

L’attestato di Prestazione Energetica che viene redatto è di estrema importanza, perché influisce sul valore dell’immobile (in caso di compravendita o di locazione) e sull’accesso ai principali bonus edilizi già citati, come il superbonus 110%

Per questa ragione consigliamo sempre di rivolgersi a strutture di comprovata autorevolezza, per evitare di incorrere in dichiarazioni false che potrebbero portare al ritiro delle agevolazioni.

Per essere valido e a norma di legge, l’APE deve essere preceduto da almeno un sopralluogo o perizia. 

Il costo può variare a seconda della metratura dell’edificio e dei sistemi energetici presenti. La spesa per un APE a norma di legge si aggira in media sui 200 euro.

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