Dichiarazione dei Redditi 2018: le Detrazioni per la Casa

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Dichiarazione dei Redditi

Con la dichiarazione dei redditi 2018 puoi scaricare molte spese sostenute per la casa.

Quante volte chiacchierando con amici e parenti ti sarà capitato di venire troppo tardi a conoscenza di un’importante agevolazione a cui avresti potuto accedere se solo l’avessi saputo prima? Purtroppo non possiamo sapere tutto, specialmente quando si tratta di adempimenti burocratici che cambiano di anno in anno. Il 23 Luglio 2018 è infatti il termine ultimo per la dichiarazione dei redditi, e se anche tu quest’anno hai sostenuto delle spese per la casa, come acquisto, ristrutturazione, ma anche contratto di locazione e molto altro, è giunto il momento di fermarti qualche minuto e capire quali di queste agevolazioni potranno servire per la tua dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione dei Redditi 2018: Quadro delle Spese

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Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi utilizzata per lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere sconti fiscali indicando una serie di spese sostenute dal contribuente, per sé e per la propria famiglia, nel corso dell’anno.

Le spese sostenute nel 2017 che danno diritto a una detrazione d’imposta andranno indicate nel quadro E “Oneri e spese”. Alcune spese sostenute nel corso dell’anno, come ad esempio le spese mediche o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare, l’Irpef.

Sono molte le spese che è possibile detrarre con la dichiarazione dei redditi e, come abbiamo scritto in un precedente articolo, la Nuova Dichiarazione dei Redditi ha Tante Novità. Oggi però ci concentreremo sulle spese relative alla casa che danno diritto alla detrazione fiscale.

  • Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale: nel quadro E del modello 730/2018 si possono indicare gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale. A scanso di equivoci, l’abitazione principale è quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Pertanto, la detrazione – che spetta su un importo massimo di 4.000,00 euro – spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado). Poco sopra abbiamo parlato di oneri accessori: rientra in questa categoria la commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione; gli oneri fiscali (compresa l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato); la cosiddetta “provvigione” per scarto rateizzato; le spese di istruttoria, notarili e di perizia tecnica; la penalità per anticipata estinzione del mutuo, ecc.
  • Spese sostenute dagli studenti universitari iscritti in un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione. Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa oppure in un’altro Stato dell’Unione europea. Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico.
  • Spese per canoni di leasing di immobile da adibire ad abitazione principale. Ai titolari dei contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari stipulati dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020 spetta una detrazione dall’imposta. La detrazione riguarda i canoni e i relativi oneri accessori derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliari, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, sostenuti da contribuenti con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro al momento della stipula del contratto di locazione finanziaria che non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.

In qualsiasi momento, potrà esserti utile avere a portata di mano i dati catastali dell'immobile, presenti all'interno di una visura catastale.

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  • Spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione. Ai proprietari di un’unità immobiliare che acquistano o costruiscono immobili da destinare alla locazione, è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo. Per fruire dell’agevolazione l’immobile acquistato deve essere destinato, entro sei mesi dall’acquisto alla locazione per almeno otto anni.
  • Spese sostenute per la ristrutturazione di immobili: se possiedi un immobile sul quale sono stati effettuati degli interventi di ristrutturazione, puoi accedere a molti Bonus Casa e avere così diritto alla detrazione. Anche il familiare convivente del possessore dell’immobile ha diritto alla detrazione, purché abbia sostenuto le spese e le fatture e i bonifici siano intestati anche a entrambi. La detrazione d’imposta è pari al: 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2017; 36% per le spese sostenute: a) dal 2008 al 2011; b) dal 1° gennaio al 25 giugno 2012. La detrazione viene ripartita in 10 rate di pari importo. La spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di: 48.000 euro per le spese sostenute dal 2008 al 25 giugno 2012; 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017.
  • Iva per acquisto abitazione classe energetica A o B. Chi dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 ha acquistato unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B si vedrà riconosciuta una detrazione del 50% dell’IVA pagata.
  • Spese per l’arredo degli immobili ristrutturati. Ai contribuenti che già fruiscono della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione, è riconosciuta anche una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato.  La detrazione spetta su un ammontare massimo di 10.000 euro per le spese di arredo sostenute nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016 se le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono state sostenute a decorrere dal 26 giugno 2012. Per le spese di arredo sostenute nel 2017, invece, la detrazione su un ammontare massimo di 10.000 euro è prevista solo se gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono iniziati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017. Il limite di spesa di 10.000 euro è riferito alla casa, ed è sempre lo stesso anche se aumenta il numero dei contribuenti.
  • Spese per interventi di risparmio energetico. In questa sezione vanno indicate le spese sostenute dal 2008 al 2017 per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale. La detrazione d’imposta è pari al: 55% per le spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal 1° gennaio al 5 giugno 2013; 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017;  70 per cento, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo; 75% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva.
  • Detrazioni per gli inquilini con contratto di locazione. Sono previste delle detrazioni per gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale. Queste detrazioni vengono riconosciute e graduate in relazione all’ammontare del reddito complessivo.

In qualsiasi momento, potrà esserti utile avere a portata di mano i dati catastali dell'immobile, presenti all'interno di una visura catastale.